Recensione Xiaomi Mi Band 3

xiaomi mi band 3

Dopo quasi un anno dalla sua uscita ho finalmente messo le mani sulla Xiaomi Mi Band 3, e dopo poco più di 10 giorni posso tirare le somme elencando cosa mi è piaciuto e cosa no facendo anche il paragone con la sua versione precedente.

Partiamo dalla differenza che salta subito all’occhio ovvero il design che in questa terza versione della Mi Band risulta molto più curato ed elegante. Abbiamo infatti un stile più tondeggiante e bombato a partire soprattutto dallo schermo che abbandona lo stile piatto della Mi Band 2. Le dimensioni sono leggermente maggiori ma per il resto sono praticamente quasi simili.

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Altra differenza sostanziale è lo schermo, molto più grande, luminoso e di risoluzione maggiore. Infatti è un OLED da 0.78 pollici completamente touch screen. Rispetto alla Mi Band 2 questa Mi Band 3 mostra l’ID delle chiamate in entrata e ben 48 caratteri dei messaggi ricevuti da WhatsApp, Messenger, Telegram, SMS o qualsiasi altra app di messaggistica supportata.

Per il resto questa Mi Band 3 fa le stesse cose della versione precedente, come il conteggio dei passi, delle calorie bruciate, dei km effettuati, battito cardiaco e monitoraggio del sonno il tutto sincronizzabile e visibile in maggiori dettagli tramite l’app ufficiale di Xiaomi, la Mi Fit disponibile sia per Android sia per iOS.

Tramite l’app inoltre sarà possibile modificare le varie impostazioni relative alle notifiche da visualizzare, attivare o meno l’avviso delle chiamate in arrivo, aggiungere promemoria, sveglie, scegliere gli elementi da visualizzare sullo schermo, impostare la località per il meteo, aggiornare il firmware e tante altre impostazione per personalizzare al meglio la Mi Band 3.

Queste sono sostanzialmente le modifiche maggiori e più evidenti, anche se le aggiunte e le migliorie non si fermano qui. Infatti ora sullo schermo della Mi Band 3 è possibile visualizzare anche il meteo giornaliero e dei successivi due giorni e scegliere fra 3 diverse interfacce che differenziano il più per quanto riguarda la grafica. Aggiunti anche il cronometro, il trova dispositivo (che manda un impulso sonoro al nostro smartphone in caso si smarrimento) e la possibilità di ricevere notifiche relative a promemoria per evitare di dimenticarsi avvenimenti importanti.

Non è più solo resistente agli schizzi ma è impermeabile fino ad un massimo di 50 metri ed ha una durata garantita di circa 20 giorni, anche se questo ultimo dato dipende molto dall’uso e dalle funzionalità che attiviamo o meno.

Appunto parlando di batteria personalmente non sono mai arrivato oltre i 14/15 giorni, anche perché se attiviamo il controllo costante del battito, utilizziamo cronometro e la ricezione delle notifiche, la durata della batteria varia e si abbassa notevolmente.

Altra nota leggermente negativa riguarda lo schermo, ma solo in un aspetto che risulta abbastanza fondamentale quando ci troviamo all’aperto. Infatti al sole lo schermo risulta quasi invisibile e si hanno difficoltà nel visualizzare le varie informazioni a schermo.

A parte queste due piccole negatività relative a batteria e schermo, nel complesso questa Mi Band 3 è un notevole passo avanti rispetto alla versione precedente andando a migliorare quelle che erano le criticità che avevamo sulla Mi Band 2.

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Ciao, mi chiamo Giuseppe ho 27 anni sono originario di Caserta e per motivi di lavoro abito a Milano da più di due anni. Sono il fondatore di questo blog e ovviamente sono un grande appassionato di tecnologia e di tutto quello che le gira intorno. Smartphone, videogames, computer, accessori tecnologici, insomma tutto quello che fa fa parte di questa categoria mi appartiene. Sono anche un appassionato di serie TV, in particolare mi piace il genere comedy, thriller, anime e animazione.

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